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“Aiuto, mi credono etero e la mia amica si è…” | La Posta Del Cuore Di Bitchy

La Posta Del Cuore di Bitchy [premi qua per recuperare le lettere] è tornata prepotentemente conquistando anche BitchyX.it, qua, ovviamente, in versione hard. Se avete una storia interessante, un aneddoto, un dubbio o delle curiosità potete contattarmi a questo indirizzo.

Questa settimana è la volta di Pasquale che (torna) su Bitchy perché vorrebbe fare coming out.

La Posta Del Cuore di Bitchy:

Ciao Fabiano, ho bisogno di una persona con la quale sfogarmi e alla quale chiedere dei consigli e so di poter fare affidamento su di te.
Qualche tempo fa ti scrissi per la posta del cuore, nello specifico era questa qui.
Se la rileggi, capirai qual era la mia situazione di allora.
Ebbene, al giorno d’oggi, questa recita che sto portando avanti traballa più che mai e non ce la faccio più ad andare avanti.
Il rapporto con uno dei due amici dei quali ti parlavo nella posta del cuore, quello “omofobo”, ormai è quasi sparito a causa di disinteresse/indifferenza nel continuarci a vedere da parte di entrambi, e la cosa non mi pesa neanche più di tanto perché si vede che è così che doveva andare.
Con l’altro mio amico, Antonio, invece, il rapporto è più forte che mai e ormai sento il bisogno urgente di dovergli dire la verità, perché fingere di essere quello che non sono mi sta facendo soffrire tanto.

Questo mio bisogno, ultimamente, è accentuato da un motivo in particolare:
ad ottobre scorso ho iniziato l’università e, com’è giusto che sia, all’università si formano sempre dei gruppetti di gente dello stesso corso con i quali si va un po’ più d’accordo. Ebbene, io ho trovato degli amici con i quali vado molto d’accordo e (inutile dirlo) mi sono presentato anche a loro come etero. Perché ormai la mia vita è questa: fingermi chi non sono, un po’ per inerzia ed abitudine, un po’ per paura di non essere accettato.
Tutto procedeva bene fino a quando una ragazza, Lidia, che sta in questo gruppetto universitario decide di presentarmi una sua amica alla quale aveva fatto vedere delle mie foto e che mi riteneva carino. Quindi, ogni qualvolta Lidia volesse organizzare un incontro per farci conoscere, io ho sempre cercato scuse per disdire e fingere di non poter esserci ecc.

Il momento culmine arriva quando Lidia stessa inizia a provare qualcosa per me, incitata dal fatto che gli altri ragazzi del gruppo volevano che ci mettessimo insieme.
Una sera di marzo, un ragazzo del gruppo ci invita a dormire tutti a casa sua per il suo compleanno. Ovviamente, tutti quanti si organizzano per far sì che io e questa ragazza dormissimo nello stesso letto, sperando succedesse qualcosa tra di noi. Purtroppo per loro, però, durante la notte non succede niente se non fosse per la goccia che fa traboccare il vaso: dopo questo avvenimento, infatti, tutti quanti si sono convinti che io potessi essere gay. Ormai è da mesi che mi chiedono se lo sono, nella più totale tranquillità, e mi dicono tipo cose del genere: “Pako, tranquillo, se sei gay ce lo puoi dire”, ma io non faccio altro che continuare a negare sempre, anche se, ormai, non vorrei fare altro che gridare la verità, dal momento in cui ho appurato che mi accetterebbero e dato che c’è anche un altro ragazzo gay nel nostro gruppo, quindi… (Che poi tra questi qui dell’università c’è un ragazzo etero, fidanzato, per il quale credo di essermi preso una cotta. È uno dei pochi con i quali ho legato veramente tanto: ormai passo tantissimo tempo insieme a lui, a volte anche staccandoci da quello che è il gruppo in generale per stare un po’ in disparte e parlare delle cose che abbiamo in comune. Io sento proprio il bisogno di stare con lui, perché mi fa stare davvero tanto bene, è una persona davvero solare. E ho paura che facendo c.o. all’università, qualcosa potrebbe incrinarsi anche nel rapporto che ho creato con lui. Ma vabbè, questa è un’altra storia…).

Tornando al motivo di prima, io non voglio ancora dirglielo a loro se prima non lo dico ad Antonio.
Sento il dovere di dirlo prima a lui, per rispetto nei suoi confronti!
Ci conosciamo da 7 anni ormai, e da 3 anni invece usciamo regolarmente insieme. Abbiamo un rapporto tale da poterci definire fratelli e voglio che sia lui il primo in assoluto a sapere la verità sul mio conto.
Il fatto è che io voglio dirglielo ma ogni volta non ci riesco e questa cosa mi innervosisce tantissimo! Ultimamente mi ritrovo a pensare più volte al giorno su come potrei fare per intavolare il discorso, su quale sarebbe l’occasione giusta, su quale sarebbe il luogo ideale dove incontrarlo per parlargli. Addirittura sono arrivato a pensare che forse tramite messaggio sarebbe la cosa più facile. Ma no! Tramite messaggio non voglio farlo perché poi la situazione sarebbe ancora più strana ed ingestibile nel momento in cui poi dovremmo rivederci. Io voglio guardarlo negli occhi, e voglio che lui guardi me quando sarà il momento.
Quindi, Fabiano, ti scrivo perché ho bisogno di aiuto, c’è un qualche modo per poter iniziare un discorso del genere? Quali sono le cose che devo dire, quali invece è opportuno tralasciare in un primo momento delicato come questo? Come devo dirglielo? Io non lo so proprio!

Fatto sta che penso sia arrivato il momento di fare coming out: più avanti di così non posso andare anche perché ad agosto partiremo per andare in vacanza insieme, io, lui ed un altro nostro amico (così come abbiamo fatto anche gli anni scorsi), e voglio che per allora lui sappia chi è veramente la persona che ha affianco e con la quale condivide da due anni i momenti di amicizia più belli.
Scusami tanto, Fabiano, se ti ho scritto così tanto, mi rendo conto che è moltissimo da leggere e forse sarà anche noioso. Ma avevo bisogno di sfogarmi e spero che il prima possibile io possa sentirmi meglio, spero di sentirmi libero da questa oppressione.
Grazie ancora di tutto.
Pasquale.

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