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Chiedi al Dottore, le risposte della prima settimana

La rubrica Chiedi al Dottore ha preso ufficialmente il via. Ecco le risposte che lo studio di Psicologia Clinica e Riabilitazione Psichiatrica ha dato ai lettori che mi hanno inviato un email.

 

“Ciao, volevo chiedere se, come nel mio caso, una leggera fimosi (la riscontro quando è in erezione che più giù di un tot non va) potrebbe dare anche qualche problema di eiaculazione precoce, questo perché ne soffro e vorrei risolvere la cosa per vivere una sessualità il più tranquillamente ed appagante possibile. Buona serata”.

“Salve, potrebbe essere una delle cause organiche in riferimento all’eiaculazione precoce. Ma purtroppo, se la sua fimosi è a un livello tale da provocare eiaculazione precoce può stabilirlo solo un medico, meglio se andrologo/urologo. Una volta escluse cause organiche a discapito dell’eiaculazione, si interviene a livello psicologico”.

 

“Buon pomeriggio. Trovo che questa nuova rubrica sia oltremodo utile in quanto molto spesso capita che nella realtà, per pudore o per vergogna non si abbia il coraggio di parlarne con il medico. Le spiego il mio problema. Sono un ragazzo gay di 34 anni fidanzato da circa 6 anni con il mio compagno. Vorremmo provare un cambio di ruoli facendo io il passivo. E qui sorgono i problemi. Nonostante le continue “esercitazioni” con creme e/o gel lubrificanti la penetrazione completa non é ancora avvenuta. Provo molto dolore che posso descriverle come forte bruciore accompagnato da un dolore indescrivibile..  Dopo svariati tentativi fatti di tantissima pazienza, siamo arrivati ad una penetrazione appena iniziale. Le chiedo cosa posso fare per rilassare lo sfintere e se esistono prodotti efficaci (che non sia Luan già provato) da utilizzare. La ringrazio per il sicuro riscontro..

Marco”.

“Salve Marco,
credo che il problema, escluse cause organiche, stia proprio nei mille tentativi messi in atto nel cercare a tutti i costi una soluzione. Esistono tecniche comportamentali e strategiche che possono essere messe in pratica durante il rapporto sessuale molto più pratiche che afferiscono alla naturalezza di un rapporto sessuale ma purtroppo, per questioni logistiche non possono essere esposte tramite email. In altre parole, il suo quesito ha una specificità tale da dover ricevere una risposta altrettanto specifica che solo vis a vis, dopo un’attenta raccolta di informazioni, può avvenire”

 

 

“Salve dottore,
le espongo subito la mia situazione: ho avuto due rapporti sessuali completi nella mia vita (l’ultimo intorno al 2014 o 2015) entrambi protetti, entrambi da attivo. L’ultimo test HIV l’ho fatto nel 2013, ed era negativo. Poi da lì mai più rapporti completi, solo pomiciate ed una volta un pompino (ricevuto) ma con il condom.
Ho avuto svariati partner, a distanza comunque di circa un mese l’uno dall’altro, con cui non sono mai andato oltre il bacio, sfregamenti, masturbazione reciproca. Secondo lei devo rifare il test dell’HIV?
Grazie mille”

“Salve,
nella nostra equipe non ci sono medici ma psicologi e riabilitatori psichiatrici quindi non in grado di prescriverle un’analisi a livello organico. Crediamo, ad ogni modo, che il controllo dell’HIV vada rinnovato, nel suo caso non per le “pomiciate” (il virus dell’HIV non si contrae mediante un bacio) ma perché ha avuto svariati partner e non fa il test da 6 anni”.
Saluti

 

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Studio di Psicologia Clinica e di
Riabilitazione Psichiatrica

 

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